
Lia ROMANO
Lia Romano, arch. (2014), PhD in Architettura (curriculum: Patrimonio architettonico e Paesaggio: Storia e Restauro, 2018), è Ricercatore di Restauro (RTDa) presso il Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.
Assegnista di ricerca presso il medesimo dipartimento, ha partecipato come borsista di ricerca post-doc al progetto "Naples Digital Archive. Moving Through Time and Space" (Cirice/Unina – Bibliotheca Hertziana di Roma) ed è stata Visiting Researcher nel 2017 presso l'Ecole Nationale Supérieure d'Architecture de Paris La Villette e nel 2019 presso l’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne di Parigi (Institute d’histoire moderne et contemporaine) nell'ambito del programma di mobilità ATLAS finanziato dalla Fondazione Luigi Einaudi di Torino e dalla Fondation Maison des sciences de l’homme di Parigi. Dal 2014 svolge attività di ricerca e di collaborazione alla didattica nel Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II partecipando a ricerche universitarie interdipartimentali finanziate dall’Ateneo e da Enti locali inerenti a temi connessi alla conoscenza e al restauro del patrimonio architettonico e archeologico. Si interessa di tecniche costruttive storiche, della circolazione e della trasmissione di saperi costruttivi in Italia e in Europa nonché delle problematiche di conservazione dei centri urbani abbandonati. Relatore in Convegni nazionali e internazionali, pubblica i risultati delle proprie ricerche in riviste scientifiche e volumi collettanei. Nel febbraio 2023 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di professore di seconda fascia (SC 08/E2).
Address: University of Naples Federico II. Department of Architecture
Assegnista di ricerca presso il medesimo dipartimento, ha partecipato come borsista di ricerca post-doc al progetto "Naples Digital Archive. Moving Through Time and Space" (Cirice/Unina – Bibliotheca Hertziana di Roma) ed è stata Visiting Researcher nel 2017 presso l'Ecole Nationale Supérieure d'Architecture de Paris La Villette e nel 2019 presso l’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne di Parigi (Institute d’histoire moderne et contemporaine) nell'ambito del programma di mobilità ATLAS finanziato dalla Fondazione Luigi Einaudi di Torino e dalla Fondation Maison des sciences de l’homme di Parigi. Dal 2014 svolge attività di ricerca e di collaborazione alla didattica nel Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II partecipando a ricerche universitarie interdipartimentali finanziate dall’Ateneo e da Enti locali inerenti a temi connessi alla conoscenza e al restauro del patrimonio architettonico e archeologico. Si interessa di tecniche costruttive storiche, della circolazione e della trasmissione di saperi costruttivi in Italia e in Europa nonché delle problematiche di conservazione dei centri urbani abbandonati. Relatore in Convegni nazionali e internazionali, pubblica i risultati delle proprie ricerche in riviste scientifiche e volumi collettanei. Nel febbraio 2023 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di professore di seconda fascia (SC 08/E2).
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Papers by Lia ROMANO
In view of this, the essay aims to offer a systematic overview of the theoretical development and practical application of vaults made from wood and canes or reeds (camorcanna vaults) in the Neapolitan construction tradition between the 16th and first half of the 18th century. In particular, a survey of architectural manuals, and their interpretation, is intertwined with the study of the historical documentation relating to some of the most significant construction projects in Naples, among which the Cathedral represents an emblematic case specifically analysed. Through a constant comparison between historical sources and actual buildings, the paper – the result of ongoing research – aims to fill in a gap in our knowledge as regards the history of Neapolitan construction techniques, with significant implications for the conservation and mitigation of the vulnerability of these structures.